Realizzare una Doccia in Muratura: Soluzione Innovativa e Sicura

Domanda:
Dovendo sostituire il piatto doccia 80×80 e relativo box, è possibile prevedere una doccia in muratura? C’è il rischio di creare problemi ai vicini o peggio al proprietario sottostante per eventuali infiltrazioni d’acqua?
La realizzazione di una doccia in muratura al posto di un piatto doccia tradizionale è una scelta innovativa e stilisticamente interessante, capace di trasformare l’aspetto del vostro bagno.
Vediamo insieme come affrontare questo intervento, rispondendo alle principali preoccupazioni dei clienti.
Vantaggi e Considerazioni della Doccia in Muratura
La realizzazione di un box doccia in muratura a sostituzione dell’esistente è certamente una soluzione interessante capace di rinnovare l’aspetto del proprio bagno.
Sostituzione del piatto doccia
La sostituzione del piatto doccia, di per se è un operazione estremamente semplice, purchè eseguita da personale esperto.
Nel caso specifico, la richiesta riguarda la possibilità di abbandonare il piatto in ceramica ed introdurre uno scarico integrato nel pavimento.
Il tipo di intervento si risolve nel giro di pochi giorni e, per quanto concerne il rapporto con i vicini, è sufficiente avvisarli per tempo in merito a tempistiche ed entità dell’intervento senza con ciò entrare troppo nel dettaglio!
La questione legata alle problematiche con il vicinato infatti va gestita principalmente sotto il profilo del rumore delle operazioni edili ed idrauliche, ciò per non recare disturbo in orari magari poco consoni alle altrui abitudini di vita.
Per quanto concerne il danno procurabile nella muratura di confine nel caso in cui il box doccia sia posizionato a confine con unità di proprietà di terzi, il posizionamento di una nuova muratura potrebbe destare qualche preoccupazione, laddove sia eseguita in laterizio, dato che dovrebbe essere ammorsata alla muratura di confinante.
Il problema delle infiltrazioni è certamente un tema fondamentale che non va assolutamente trascurato. Affidandovi a professionisti esperti avrete la certezza che utilizzeranno materiali di qualità in quanto gli ambienti umidi, in edilizia, sono i più delicati e bisognosi di attenzioni (impermeabilizzazioni, scelta di materiali di qualità ma sopratutto posa eseguita alla perfezione) finalizzate a rendere duraturo e sicuro l’intervento.
La corretta impermeabilizzazione
Sia le pareti che il pavimento del nuovo box dovranno essere impermeabilizzati con materiali adeguati (es: Weber-Saint Gobain, Mapelastic, Nanoflex).
Si tratta di guaine liquide a base cementizia, capaci di creare una protezione impeccabile tra il rivestimento e la parete in laterizi forati o cartongesso che andrete a realizzare, qualora qualche goccia, riesce a passare tra le micro prorosità delle stuccature, evitando problemi di infiltrazioni.
Questi prodotti necessitano un tempo di asciugatura di 24-48 ore, e per un risultato duraturo è importante rispettare le tempistiche di posa e asciugatura dei materiali sia impermeabilizzanti che di finitura.
Il tema dell’impermeabilizzazione quindi non costituisce un problema. Basterà provvedere a proteggere i muri esistenti con idonei isolanti (preferibilmente liquidi) stendibili con facilità e velocità, reperibili a catalogo tra i principali marchi del mercato. Tra quelli non precedentemente citati, aggiungiamo le guaine liquide di Mapei, Fassa Bortolo, Sika, ecc.
Tipi di rivestimento:
La doccia in muratura permette di realizzare un manufatto perfettamente rispondente in termini estetici e dimensionali alle specifiche necessità. In funzione del tipo di geometria della doccia, di seguito le principali finiture di rivestimento:
• Cemento e resina (superficie monolitica senza fughe). Aspetto pulito e contemporaneo, e adatto sopratto in caso di forme curve o più complesse da rivestire con rivestimetni più tradizionali. Attenzione: richiede più cura ed è particolarmente delicata agli urti;
• Piastrelle di grandi dimensioni con posa a fuga invisibile. Permette un risultato molto attuale e gradevole. Le poche fughe consentono una migliore pulizia e minore manutenzione. I costi per la posa di grandi lastre non è prorpio economica e si impenna in caso di forme tortuose o geometrie complesse che necessitano di effettuare tagli e movimentazioni del materiale in cantiere;
• Piastrelle classiche in ceramica smaltata o mosaico. Le trovo le soluzioni più indicate in quanto il formato piccolo del rivestimento ci permette di non disperdere valore nella manodopera e ci consente di investire più budget nell’eventuale scelta di un miglior materiale.
Se le dimensioni del bagno lo permettono è possibile dare la forma desiderata al nuovo box doccia, immaginando l’inserimento di una seduta, sempre in muratura o di una nicchia.
La chiusura del box doccia
Riguardo la chiusura del box doccia in muratura, può avvenire principalmente in tre modi:
- Attraverso l’installazione di un tradizionale box doccia vetrato (scorrevole, ad anta, a bilico verticale, a soffietto)
- Con una semplice tenda, soluzione pratica ed economica che però non amo particolarmente nonostante esistano accessori qualitativamente belli e di design per soddisfare questo tipo di richiesta;
- Oppure utilizzando la soluzione del “walk in” senza alcun tipo di chisura. Attenzione a questa scelta perchè è opportuno dimensionare correttamente il box doccia per evitare che con il soffione in funzione gli schizzi d’acqua fuoriescano e bagnino ovunque.
Dimensioni e ingombri
Nell’ipotesi di introdurre un box doccia in muratura, l’introduzione di uno o più setti murari che hanno lo scopo di creare le “spalle” del box stesso, deve essere verificata preventivamente a livello dimensionale, considerando che ciascun setto murario sporgerà all’attuale ingombro del piatto doccia, circa 13 cm. (8 cm. di laterizio forato, 2,5 cm. per parte tra intonaco, piastrellatura e collante).
Quindi se l’attuale box doccia in vetro è posato sopra il piatto, l’attuale ingombro complessivo rimane l’impronta del piatto, ovvero 80×80 cm.
Dopo la trasformazione, il box doccia sarà di 105 x 80 cm se il piatto è in adiacenza ad un solo muro e con due spalle da realizzare, oppure di 93 x 80 cm se è già posizionato in un angolo (e quindi necessita di un solo setto murario sul lato).
Ove le dimensioni del bagno risultano generose l’ingombro delle spallette in muratura non costituiranno un problema. Lo diventeranno invece nei bagni piccoli dove ogni cosa è studiata al centimetro. Pertanto valutate attentamente in funzione della dimensione del bagno se la scelta di un box doccia in muratura è la più sensata o se rischia di penalizzare la funzionalità di tutto l’ambiente.
Trucco:
Le dimesioni dei setti (o del setto) di chiusura del box possono essere ridotte di alcuni centimetri, intervenendo con struttura in cartongesso (o Aquapannel Knauf se preferito), utilizzando una struttura metallica riducibile fino a cm. 4 + 1 cm di pannello per parte (e quindi finita 8 cm. compresi i due rivestimenti in piastrelle.
Alternativamente possono essere studiate soluzioni con tavelle in laterizio a spessore ridotto (se necessario rinforzate per una maggior resistenza all’urto trasversale), oppure con lastre composite (che fungono da parete e finitura contemporaneamente): il tutto dipende dal budget di spesa e dall’effetto estetico che si desidera raggiungere.
Ottimi risultati si ottengono anche con la posa diretta di lastre marmoree.
Tempi di esecuzione
A livello indicativo e chiaramente in funzione di ogni tipo di progetto:
- 1° giorno – verranno eseguite le operazioni di protezione e delimitazione area di cantiere e prime rimozioni mobiletti bagno e sanitari, demolizioni, la pulizia dalla macerie
- 2° giorno – stesura degli impermeabilizzanti (nel caso preceduti dal posizionamento dei setti murari o dal cartongesso a perimetro). In questa fase è importante avere cura di compiere una rimozione dell’attuale piatto doccia a regola d’arte da parte dell’Impresa che vi opererà, senza compromettere il sistema di scarichi esistenti.
- 3° giorno – verrà realizzato il getto in pendenza dell’area a pavimento
- 4° giorno – sarà dedicato alla posa di pavimenti e rivestimenti.
- 5° giorno – stuccatura delle piastrelle, montaggio della porta di accesso al box, pulizia e sgombero. Da non dimenticare la siliconatura accurata di tutte le linee d’angolo interne con un buon prodotto (mai lesinare in questo caso).
Come potete vedere, in ogni caso, che si debba intervenire sul solo box doccia, o rifare il bagno intero, è necessaria sempre più o meno una settimana di lavoro (giorno più o giorno meno), per il completamento delle opere.
Per una buona riuscita del lavoro, è indispensabile una perfetta organizzazione preventiva e la disponibilità in loco di tutto quanto necessario, al fine di azzerare tempi morti dovuti ad imprevisti.
Altri aspetti da valutare
Non va dimenticata, nel caso, una verifica preventiva dell’esatta posizione di transito delle tubazioni di scarico del piatto doccia e di quelle di adduzione dell’acqua calda e fredda. Non ultimo i materiali con cui sono state a suo tempo costruite, per essere certi della perfetta compatibilità del nuovo intervento o, diversamente, prevedere quanto necessario.
Ad ogni modo, realizzare una doccia in muratura non crea nessun problema. Eventuali infiltrazioni possono verificarsi anche con una doccia tradizionale realizzata con un piatto doccia e rivestimenti.
Un ottimo sistema per migliorare l’impermeabilizzazione del piatto doccia e rifinire quest’ultimo e tutte le sigillature tra le piastrelle con stucco epossidico. A differenza dello stucco cementizio comunemente utilizzato, l’epossidico rende praticamente impermeabile le fughe (basti pensare che viene utilizzato per la sigillatura delle piscine).
Qualsiasi stesura di stucco epossidico è indispensabile venga effettuata da personale preparato, in quanto i tempi d i asciugatura del prodotto sono diversi dagli stucchi cementizi e l’esperienza in questi casi aiuta ad evitare spiacevoli imprevisti.
Anche se la praticità d’installazione di un piatto doccia elimina molti problemi di infiltrazioni che si possono formare al di sotto della piastrellatura, la doccia senza piatto è una soluzione ancora molto usata.
Le guaine liquide impermeabilizzanti sono molto sicure e garantiscono una tenuta sicura all’acqua a patto che siano eseguite con accuratezza , facendo particolare attenzione a garantire un buon smaltimento delle acque attraverso le pendenze del rivestimento che convoglieranno verso lo scarico centrale.
Anche la stuccatura delle fughe deve essere eseguita con meticolosità in tutta la superficie, sempre con idonei prodotti e magari con l’aggiunta di componenti idrorepellenti.
Se la nuova doccia (in muratura) è quindi realizzata a regola d’arte non c’è rischio di infiltrazioni ne verso un eventuale appartamento sottostante ne tantomeno verso unità abitative limitrofe.
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