E’ il momento di cambiare pavimento? Ecco quando orientarsi verso il laminato
Pavimento in legno o gres porcellanato? I materiali per le finiture interne disponibili in commercio sono moltissimi e quando il budget non consente l’acquisto di un caldo e sempre attuale pavimento in legno, non necessariamente ci si deve sentire costretti a ripiegare verso un ben più freddo pavimento in gres. Nel mezzo si posizionano materiali molto performanti, in grado di restituire esteticamente lo stesso calore ed eleganza del legno. Approfondiamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul pavimento in laminato.

Tre importanti caratteristiche del pavimento laminato
Il laminato è un materiale molto diffuso e scelto da progettisti o utenti finali per la pavimentazione di residenze ma anche di attività che richiedono un livello di resistenza maggiore alla media come uffici o attività commerciali.
Vediamo alcune caratteristiche del pavimento in laminato, materiale che dal punto di vista prestazionale può raggiungere livelli davvero molto alti.
- Stratigrafia: a differenza dei parquet prefiniti, il laminato nella sua stratigrafia non contiene solo legno ma anche derivati oltre resine termoindurenti in grado di conferire al prodotto finito resistenza e durata nel tempo. A seconda del grado di pressatura dei diversi componenti, si raggiungeranno resistenze all’usura più o meno elevate (da 1 a 5 di una scala che suggerisce materiali idonei ad un traffico leggero come un locale di un’abitazione o ad un utilizzo più intenso come lo spazio espositivo di uno showroom;
- Texture: l’era digitale ha permesso un grande salto in avanti nella riproduzione di qualsiasi colore o disegno su ogni superficie. I laminati di nuova concezione, sono visivamente indistinguibili da vero un pavimento in legno o pietra e rispetto, prodotti più datati, risultano realistici anche al tatto;
- Posa flottante: come per il pavimento in legno prefinito, il laminato si posa flottante in appoggio su un materassino acustico. Scegliendo un buon materassino acustico, si otterrà un maggior assorbimento del rumore da calpestio. Questo significa, velocità di posa e quindi risparmio economico
Pro e contro del pavimento laminato
Pur trattandosi di un materiale dalle riconosciute qualità prestazionali, non sempre il laminato viene recepito come la soluzione ideale per il pavimento di una casa o un negozio. Anche se talvolta si tratta di una valutazione soggettiva, vediamo quelli che generalmente vengono riconosciuti comepro e contro di un pavimento in laminato
PRO
- Resistenza: a seconda dello spessore del laminato, variabile da 3 mm circa a 12 mm, si ottengono diversi gradi di resistenza in grado di soddisfare requisiti prestazionali standard fino a livelli molto elevati e richiesti in ambiti a forte traffico pedonale;
- Texture: dal punto di vista estetico, il laminato può tranquillamente essere paragonato ad un vero parquet in legno o un pavimento in pietra. Fotografie ad altissima risoluzione permettono la rappresentazione grafica di qualsiasi texture, tanto da diventare irriconoscibile ad un occhio poco esperto;
- Economicità: un laminato con caratteristiche medie, è un pavimento molto economico e semplice da posare. Aumentando la qualità del prodotto (spessore, qualità della texture, resistenza all’usura), per l’acquisto è opportuno rivolgersi ad un rivenditore specializzato e tenere conto di un incremento di costo rispetto prodotti più commerciali;
- Semplicità di posa: la posa del laminato avviene mediante appoggio a secco delle liste dopo aver provveduto all’applicazione di un materassino fonoassorbente. Tale posa è possibile grazie ad un sistema di incastro maschio/femmina ed è completamente priva di colle. Grazie alla posa flottante, risulta semplice intervenire per l’eventuale sostituzione di una doga o per lo smontaggio dell’intero pavimento ed il rimontaggio in un altro contesto.
CONTRO
- Rumore da calpestio: è uno dei pochi svantaggi del pavimento laminato e che, salvo alcune tipologie di pavimento, lo differenzia da un vero e proprio parquet. Si tratta di uno svantaggio in parte ridotto dalla presenza in commercio di molte tipologie di tappetini fonoassorbenti di diversi spessori e densità, in grado di attenuare il rumore da calpestio che nel caso di un parquet in legno, viene naturalmente assorbito dal legno;
- Naturalezza: rispetto alcuni tipi di laminato (perlopiù economici), il legno presenta un colore ed un grado di riflessione più naturale, meno artificiale. Ad onor del vero, è possibile ridurre questa differenza estetica, scegliendo un pavimento in laminato di qualità alta. Pavimenti in laminato di tipo meno economico, riproducono quasi fedelmente l’opacità del legno ed ogni singolo nodo, graffio, fiammatura e sfumatura di colore.
- Giunti di dilatazione: A seconda dell’azienda produttrice è bene tenere conto durante la posa dei giunti di dilatazione (generalmente posizionati all’ingresso di ogni stanza), così da evitare
Pavimento laminato in ambienti con umidità?
A differenza di un parquet in legno tradizionale o prefinito, specialmente se posato flottante, il pavimento in laminato teme meno l’umidità.
Nessun vincolo di posa di un pavimento in laminato in bagno, luogo dove tipicamente si manifesta una grande presenza di vapore.
Per una maggior garanzia, sopratutto in bagni con presenza di vasca o doccia, è richiesta la sigillatura delle plance, da effettuarsi prima di posare il pavimento, così da limitare il rischio di infiltrazioni.
Superficialmente invece, il pavimento risulta protetto da un film molto resistente che garantisce resistenza e impermeabilità. Anche in cucina il pavimento in laminato non teme macchie dovute a versamento di vino, olio o schizzi di ogni genere. La superficie è facilmente pulibile e richiede ridotti tempi di pulizia e manutenzione.
Laminato: i pavimenti economici
Il rapporto qualità/prezzo è sicuramente uno dei vantaggi più significativi del laminato ed il motivo che spesso induce a scegliere questo materiale rispetto il legno o il gres porcellanato. Il laminato è un prodotto facilmente acquistabile nei brico a costi veramente bassi, ma bisogna tener conto del fatto che ad un prodotto eccessivamente economico corrisponde un prodotto di minore qualità.
I pavimenti in laminato economici, rispetto ad un prodotto più costoso si differenziano principalmente per:
caratteristiche tecniche del materiale: minore resistenza all’usura e durata nel tempo, dovuta a film protettivo nello strato superficiale;
qualità estetica delle plance: riproduzione delle texture del legno, meno fedeli all’originale e colori più saturi, meno realistici;
dimensione delle plance e incastri: liste più piccole e sistemi di incastro meno efficaci;
Se i budget sono veramente ridotti, per risparmiare ulteriormente si può anche ipotizzare di acquistare pannelli fonoassorbenti di minore qualità, ma attenzione: ciò andrà a discapito di un maggior abbattimento acustico.
Pavimento laminato: una soluzione per gli esterni
Quello che comunemente viene chiamato pavimento laminato per esterni, in realtà fa riferimento a WPC, PVC o materiali plastici similari, realizzati per resistere ad uso esterno. Il laminato per quanto molto resistente, non avrebbe comunque durata in esterno. Il WCP è un materiale di recente concezione, composto da fibre di legno, polietilene e materiali leganti che combinati insieme in modo equilibrato conferiscono al materiale l’ effetto naturale del legno e molta resistenza.
Si tratta di un materiale naturale, che richiede una bassa manutenzione e da installare semplicemente in appoggio su un pavimento esistente se predisposto in quadrotti o pannellature preassemblate oppure su una sottostruttura in alluminio e piedini regolabili, come i decking, pavimentazioni in legno da esterno.
Pavimento laminato o pvc?
Pavimento laminato o pvc?. E’ il dubbio amletico che assale chi si appresta a realizzare un nuovo pavimento dai costi ridotti, che si avvicini quanto più possibile ad un vero e proprio parquet in legno.
Che il legno sia un materiale esteticamente bello, caldo ed elegante è fuori da ogni dubbio, è altrettanto vero però che spesso il costo di un buon parquet non è alla portata di tutti e che se si hanno in casa animali domestici, o se si desidera pavimentare un negozio ad esempio, l’eccessiva manutenzione richiesta dovuta a graffi e alla forte usura potrebbero far desistere.
Sia il laminato che il pvc, sono soluzioni sono molto resistenti e simili dal punto di vista estetico. Tuttavia piccole differenze possono chiarire le idee e consentirvi di scegliere il prodotto più adatto.
Il pvc riproduce fedelmente le texture di legno ed altri materiali da rivestimneto (piastrelle, pietre, disegni decorativi in genere) e ha il vantaggio di essere disponibile in bassissimi spessori (3 mm). Applicato su un pavimento con un filo di colla, potrebbe aiutarvi a contenere gli spessori del nuovo pavimento e consentirvi di non effettuare modifiche su porte e portefinestre.
La consistenza è piuttosto “morbida” al tatto, quindi restituisce un rumore al calpestio piuttosto limitato rispetto al laminato che necessita della posa di un tappetino fonoassorbente, quindi trasmette una sensazione più naturale dovuta all’assenza di rumori sordi o scricchiolii generati durante il cammino.
La posa flottante del laminato permette di contro la sostituzione di una plancia danneggiata o l’intera sostituzione del pavimento senza dispendiosi lavori edili.
In ultimo l’acquisto di un pavimento in laminato è generalmente più economico di un pavimento in pvc e anche la posa, non richiedendo l’impiego di colla, risulta meno costosa e più rapida.
Pavimento laminato o gres?
Scegliere tra pavimento laminato o gres a volte può rivelarsi una scelta tutt’altro che semplice. Per chiarirsi le idee è indispensabile mettere a fuoco 3 punti fondamentali:
- tempi: vi è una notevole differenza di tempo necessario per la posa di un pavimento laminato e un pavimento in gres porcellanato. Il primo, come già descritto viene semplicemente posato in appoggio senza utilizzo di colle e bloccato attraverso un sistema di incastri maschio/femmina, il secondo richiede la stesura di adesivo e successiva applicazione delle piastrelle. Su superfici con forme articolate la differenza in termini di tempo, si evidenzia ulteriormente dato che i tagli per ogni piastrella richiederanno un maggior tempo e di conseguenza un maggior esborso economico;
- estetica: dal punto di vista estetico, sia il laminato che il gres (se di buona qualità) riproducono fedelmente legno, pietra o texture di ogni genere. Se però l’intento è quello di avvicinarsi quanto più possibile all’aspetto di un pavimento in parquet, il suggerimento è quello di propendere per il laminato. A prescindere dalla qualità della texture, oramai di altissimo livello, posato un gres porcellanato “finto legno” ciò che non pagherà l’occhio saranno le fughe che dovrete prevedere tra le piastrelle (almeno 2 mm). Questo limite viene superato dal laminato che come criterio di posa, segue in tutto e per tutto le modalità del parquet in legno;
- resistenza: in termini di resistenza, il gres porcellanato è sicuramente tra i materiali più riconosciuti. Sebbene, anche il laminato goda di un’ottima resistenza ai graffi e agli urti, se la superficie da pavimentare è una cucina, un bagno o un locale ad alto traffico, il gres è sicuramente il materiale più indicato. Nel caso di ambienti open space, in cui il laminato si sviluppa su tutta la superficie senza che vi sia interruzione di materiale tra i diversi locali, è bene prendere in considerazione un prodotto con prestazioni maggiori, come il pavimento in laminato hpl. Si tratta di un particolare tipo di laminato ottenuto attraverso una maggiore pressatura. Questo conferisce al prodotto finito una maggiore resistenza alle cadute accidentali di oggetti e alle macchie ed inoltre consente la realizzazione di giunti su superfici maggiori, rendendo più uniforme e piacevole alla vista il nuovo pavimento.
Non esiste quindi tra i due un materiale in assoluto migliore, ma solo quello più adatto ad uno specifico scopo.
Se hai dubbi sul tipo di pavimento più adatto al tuo caso, e vuoi evitare di commettere errori, rivolgiti a un professionista ed esponi le tue perplessità.
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