Quanto costa fare un bagno da zero (o nuovo): guida completa ai costi e ai permessi

Planimetria appartamento con evidenziata la posizione del secondo bagno che verrà ricavato all’interno della casa

Realizzare un bagno nuovo da zero è una delle soluzioni più richieste per rispondere alle esigenze di una famiglia in crescita o anche solo per migliorare la funzionalità e il valore dell’immobile.

Se non si è un esperto di lavori edili, non sempre è facile analizzare tutte le criticità che la realizzazione di un secondo bagno può nascondere.

Il rischio è quello di accorgersi troppo tardi di aver intrapreso una strada non percorribile per via di lavori non realizzabili o peggio ancora, riscontrare alla fine del cantiere lavori malfatti. Ci sono anche altri aspetti da considerare: dalle dimensioni minime da rispettare ai permessi edilizi, dai costi delle opere murarie a quelli degli impianti fino alle forniture.

Generalmente la realizzazione di un secondo bagno è quasi sempre fattibile, ma scopriamo insieme quali passi compiere per non commettere errori.

Quali permessi servono per fare un secondo bagno?

La realizzazione di un bagno nuovo rientra negli interventi di manutenzione straordinaria e pertanto richiede sempre la presentazione di una pratica edilizia. Solitamente si tratta di una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Il primo passo da intraprendere è quello di individuare un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Con lui potrai analizzare le caratteristiche dell’abitazione e valutare la fattibilità della nuova realizzazione.

La pratica edilizia serve per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione del nuovo bagno. Ti permette di iniziare i lavori in bagno in regola e di accedere alle detrazioni fiscali disponibili.

Requisiti fondamentali per ottenere i permessi

Di seguito alcuni punti fondamentali da rispettare se si vuole realizzare un bagno nuovo.

Se riuscirai a rispettare questi punti, ti sarà possibile procedere con la presentazione dei necessari permessi per fare un secondo bagno e con ogni probabilità riuscirai ad ottenere le necessarie autorizzazioni:

Presenza di finestra o predisposizione aspirazione forzata

Alcuni Comuni richiedono la presenza di una finestra nel bagno, rispettando il rapporto minimo tra superficie finestrata e superficie del locale. Solitamente è richiesto 1/8, ma in casi come Milano, può essere anche 1/10. In alternativa, è spesso ammesso il bagno cieco, purché dotato di aspirazione forzata con scarico all’esterno.

Antibagno: un elemento indispensabile

È fondamentale che tra il bagno e il locale cucina (o angolo cottura) vi siano almeno due porte. Generalmente si rispetta questo parametro quando tra la cucina e il bagno è prevista un’anticamera, un corridoio oppure un disimpegno. Se questo punto non risulta verificato, la realizzazione del bagno non sarà praticabile e converrà individuare un punto strategico dove inserire una porta per disimpegnare il nuovo locale. Nell’antibagno può essere predisposto anche il solo lavabo.

Dimensioni minime per un bagno nuovo

Per fare un nuovo bagno, dovrete disporre di almeno 3 o 4 mq a seconda di quanto previsto dai vari regolamenti edilizi comunali e soprattutto in caso di realizzazione di un bagno completo (wc, bidet, lavabo, doccia/vasca).

Per un bagno di servizio composto solamente da wc e lavabo possono essere sufficienti anche 2 mq, sempre verificando le previsioni dei regolamenti edilizi.

Alcuni regolamenti impongono che il lato minimo del locale bagno misuri almeno 120 cm di lunghezza. Invece l’altezza del locale solitamente non deve essere inferiore a 240 cm.

Quanto costa fare un bagno da zero

Realizzazione di nuovo bagno con impianti idrici ed elettrici in fase di posa

Determinare con precisione i costi di un bagno nuovo non è semplice perché dipende da molti fattori: zona geografica, metratura, qualità delle finiture, posizione rispetto agli impianti esistenti, complessità del progetto.

Come indicazione di massima, i prezzi di un bagno completo realizzato da zero, si possono aggirare tra gli 8.000 e i 12.000 €. La cifra esatta si può ottenere solo chiedendo preventivi alle imprese per la realizzazione dei lavori e ai fornitori.

Proveremo comunque a darti un’idea più precisa di quanto costa fare un bagno da zero riassumendo di seguito le principali voci da prendere in considerazione quando ci si accinge a realizzare quest’opera.

Nuovo bagno: indicazione prezzi delle principali lavorazioni

Permessi e pratica edilizia → tra 800 e 1.200 € (comprensivi di asseverazione tecnica e presentazione della CILA). Il prezzo può variare se, oltre alla presentazione della pratica, vorrete affidare ad un tecnico la progettazione del nuovo bagno, che potrà anche aiutarvi a districarvi nella scelta delle finiture.

Lavori di muratura → riguardano la realizzazione dei nuovi muri che costituiranno il perimetro del bagno e le opere correlate come la realizzazione del vano porta di accesso. La quantificazione è difficile, perché dipende ovviamente dalla vera entità dei lavori che si dovranno eseguire, ma tendenzialmente la spesa si può aggirare tra i 1.500 € – 2.500 €.

Impianto idrico → solitamente si quantifica il costo a punto acqua che può variare tra 250 e 350 €. Facendo una quantificazione a corpo che comprenda anche il montaggio di sanitari e rubinetteria, la spesa complessiva per un bagno completo si può aggirare tra i 2.000 e 3.500 €.

Impianto elettrico → da 400 € per un impianto base, in crescita se si aggiungono faretti, led o accessori.

Assistenze murarie → si tratta di tutti quei lavori di contorno come la realizzazione di tracce nella muratura, la chiusura delle stesse, il fissaggio delle staffe per sanitari sospesi, la predisposizione di corrugati e scatole per l’impianto elettrico. Possono essere quantificate in circa 1.500 €, compreso smaltimento macerie.

Posa piastrelle e tinteggiatura → 30–50 €/mq, mediamente 1.500 € per un bagno standard.

Fornitura piastrelle → da 40–60 €/mq per rivestimenti di buona qualità, con prezzi che possono crescere molto in base a finiture e design.

Fornitura sanitari e rubinetteria → la spesa complessiva delle dotazioni principali per un nuovo bagno (lavabo, mobile lavabo, wc, bidet, doccia) si può aggirare in media attorno alle 2.500 – 3.500 €.

Esempi pratici: dove ricavare un nuovo bagno

Bagno in camera da letto: realizza il tuo sogno

Esempio di nuovo bagno moderno ricavato in camera da letto

Avere una camera da letto con bagno è il sogno di molte persone. Giunti al termine di una lunga giornata lavorativa, cosa c’è di più rilassante di fare una bella doccia godendo della massima privacy a due passi dal letto?

Oltre ai costi di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, nel caso di soluzioni bagno in camera da letto, bisognerà affrontare con delicatezza il problema della distanza tra il nuovo locale e l’allaccio alla colonna di scarico condominiale, sopratutto se si intende salvaguardare (nel limite del possibile) il pavimento esistente. Anche l’allaccio acqua è un punto da non sottovalutare, perché potrebbe richiedere interventi nel bagno esistente. Se la colonna di scarico dovesse risultare troppo lontana, sarà necessario valutare soluzioni alternative come la realizzazione di un bagno con gradino oppure l’utilizzo del sanitrit.

Consiglio: nel ricavare un bagno in camera è importante porre attenzione all’utilizzo dei materiali che si andranno ad acquistare, puntando quanto più possibile ad utilizzare finiture in continuità con quelle impiegate nella camera da letto per una coerenza estetica.

A tal proposito potrebbe essere interessante utilizzare a pavimento lo stesso parquet posato nella camera.

Anche a parete si potrebbe valutare di proseguire in bagno le stesse tinteggiature della camera, eventualmente evitando di utilizzare (ove non sia strettamente necessario) rivestimenti in piastrelle ma piuttosto smalti resistenti all’acqua con le stesse tonalità.

Anche lo studio dell’illuminazione deve essere molto accurato, così da non recare disturbo ad altri utilizzatori della stanza quando ad esempio la porta del bagno è aperta.

Ricordatevi infine di tener conto, nel dimensionamento del bagno, della superficie minima da riservare alla camera da letto: generalmente 14 mq per la camera matrimoniale e 9 mq per le camere singole. Maggiori informazioni al riguardo possono essere individuate nel regolamento edilizio del vostro comune.

Fare un bagno di servizio: sfrutta ogni angolo della tua casa

Realizzazione bagno cieco di servizio – posa cassetta wc per sanitario sospeso

Se disponi di piccoli angoli inutilizzati o poco sfruttati, una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare quello spazio disponibile per ricavare un piccolo bagno di servizio. Generalmente il bagno di servizio è dotato solamente di un lavabo (anche di piccole dimensioni) e di un wc. Se lo spazio lo consente, si può anche ipotizzare l’istallazione di un bidet. In alternativa si può optare per un wc combinato con bidet oppure per l’installazione di un wc dotato di doccetta igienica.

Ma quanto costa fare un bagno di servizio?. Rispetto a quanto descritto in precedenza, la spesa potrebbe essere molto inferiore, soprattutto se disponi già del locale da adibire a tale scopo (ad esempio un ripostiglio) e se il tragitto che gli impianti dovranno compiere non è molto lungo.

Generalmente un piccolo bagno di servizio può essere realizzato con 3.500 – 4.000 €, ma come specificato nei paragrafi precedenti sono molti i fattori in gioco, quindi è possibile spendere di meno risparmiando sull’acquisto delle piastrelle, rubinetti e sanitari oppure di più scegliendo il massimo delle finiture presenti oggi sul mercato. A voi la scelta!

Bagno in mansarda: attenzione agli abusi!

Lavori in corso per la realizzazione di un bagno in mansarda

Sono molte le abitazioni che dispongono di un locale sottotetto poco utilizzato o prevalentemente utilizzato come locale ripostiglio, dispensa, ecc. Sono spazi che potrebbero essere riqualificati e sfruttati meglio ricavando ad esempio un nuovo bagno in mansarda.

Attenzione però! Non sempre è consentito realizzare un bagno nel sottotetto, soprattutto se si tratta di un sottotetto non abitabile. In questi casi la realizzazione di un bagno potrebbe configurarsi come abuso edilizio.

I punti fondamentali da verificare per realizzare un bagno in mansarda

Prima di procedere, è quindi fondamentale un sopralluogo tecnico per verificare:

  • Presentazione dei permessi comunali: come già detto, è indispensabile verificare i permessi comunali, soprattutto nei sottotetti che spesso non sono considerati abitabili. I regolamenti edilizi e igienici possono vietarne la realizzazione di bagni all’interno di locali “senza permanenza di persone”. Per questo serve l’assistenza di un tecnico, che potrà valutare l’immobile e indicare le soluzioni corrette.
  • Verifiche delle altezze interne: l’altezza media interna per un bagno in mansarda deve essere almeno pari a 240 cm. Questo significa che nel caso di coperture inclinate, bisognerà verificare che la media, tra l’altezza rilevata nel punto massimo e quella misurata nel punto più basso, dia un valore uguale o maggiore a quanto prescritto nel regolamento. Bisogna anche ricordare che l’altezza minima non può essere inferiore a 150 cm.
  • Posizione della colonna di scarico: È fondamentale verificare se la nuova tubazione può collegarsi a una colonna di scarico esistente. Se il collegamento diretto non è possibile per la presenza di strutture o impianti, occorre cercare un altro punto di allaccio in fogna. In questo caso, l’allungamento del percorso può richiedere un rialzo del pavimento per garantire le pendenze, con conseguente riduzione dell’altezza utile.
  • Accessibilità al cantiere: Realizzare un bagno in mansarda non comporta costi extra, salvo difficoltà di accesso al cantiere che rendano complicato il trasporto di materiali e macerie, richiedendo attrezzature aggiuntive come un argano elettrico.

Se questi punti risulteranno verificati, con ogni probabilità non avrai alcun problema nel realizzare il tuo bagno in mansarda. Riguardo i costi per la realizzazione di un bagno, puoi attenerti a quanto già illustrato nei paragrafi precedenti.

Fare un bagno in un negozio: requisiti per locali commerciali

La realizzazione di un bagno in un negozio o in un’attività commerciale richiede attenzioni particolari perché deve rispettare le norme igienico-sanitarie e di sicurezza, anche se in generale le caratteristiche per questa categoria non si discostano molto da quelle di un bagno per residenza.

I requisiti principali sono:

  • Dotazione minima: wc e lavabo, spesso con obbligo di antibagno.
  • Rivestimenti: superfici lavabili e resistenti, facilmente igienizzabili.
  • Ventilazione: obbligatoria l’aerazione naturale o forzata se si tratta di un bagno cieco.
  • Accessibilità: almeno un servizio igienico deve essere a norma per disabili nelle attività aperte al pubblico.

La superficie da destinare ai servizi igienici dipende da quanto previsto dalle normative (principalmente Regolamento Edilizio e Regolamento Locale di Igiene che possono variare da Comune a Comune o da Regione a Regione) e soprattutto dalla tipologia di attività commerciale in cui si ricade.

Il bagno nelle piccole attività commerciali

Le piccole attività commerciali come gli esercizi di vicinato (superficie di vendita fino a 250 mq), devono essere dotate di adeguato servizio igienico ad uso esclusivo accessibile dall’interno, eventualmente disimpegnato da apposito antibagno in cui può essere collocato il lavabo.

Capita spesso per le piccole attività commerciali e in particolari contesti come ad esempio in centro storico, che non sia possibile realizzare un bagno all’interno del negozio stesso e ci sia la possibilità di utilizzare bagni esterni all’interno di corti. Questo è possibile solo previa il rilascio di autorizzazioni in deroga da parte dell’Azienda Territoriale Sanitaria.

La superficie minima di un servizio igienico per queste attività di piccolo taglio è pari a 2 mq. Per un bagno di queste dimensioni, con dotazione minima, si può quantificare un costo per la nuova realizzazione attorno ai 4000 €. Chiaramente i costi possono salire con l’aumentare delle dimensioni, delle dotazioni del bagno e con la scelta di finiture più di pregio.

Servizi igienici nelle medie e grandi strutture di vendita

Invece, per le medie e grandi strutture di vendita (oltre 2.500 mq), devono essere previsti, oltre ai servizi igienici ad uso esclusivo del personale, anche servizi igienici ad uso della clientela, dimensionati in base alla superficie di vendita, e deve essere sicuramente previsto anche un servizio igienico a norma disabili (si rimanda all’articolo specifico ……).

Bagni per attività commerciali che effettuano somministrazione di cibi e bevande

Le attività commerciali che effettuano somministrazione di cibi e bevande, invece sono sottoposte a normativa più specifica. Innanzitutto i locali bagno devono essere adeguatamente disimpegnati dalla cucina o area di preparazione. Ad esclusione dei take-away, ogni locale in cui è permessa la sosta con posti a sedere, oltre a servizi igienici (e spogliatoi) adeguati al numero del personale e riservati ad uso esclusivo dello stesso, si deve prevedere almeno un servizio igienico riservato al pubblico fino a 60 mq di superficie di somministrazione (50 posti a sedere). In proporzione all’aumento di superficie, si devono prevedere ulteriori servizi igienici. Nel momento in cui è presente all’interno dell’attività più di un servizio igienico ad uso del pubblico, è obbligatoria la separazione per sessi diversi. Almeno un servizio igienico deve comunque essere a norma disabili.

Servizi igienici ad uso del pubblico

Nel caso di servizi igienici ad uso del pubblico, devono essere previste anche adeguate dotazioni: porte dotate di ritorno automatico, distributori di sapone liquido, asciugamani elettrici o asciugamani non riutilizzabili da cestinare dopo l’uso, erogatori dell’acqua potabile, contenitori per rifiuti.

Bagno per disabili: quali sono i principali accorgimenti da seguire

Bagno a norma per disabili con doccia filo pavimento

Purtroppo le barriere architettoniche costituiscono ancora una realtà con cui i disabili sono costretti a scontrarsi quotidianamente. 

Se ti stai chiedendo quanto costa fare un bagno per disabili, ti anticipo che dovrai considerare un prezzo superiore rispetto alla realizzazione di un bagno tradizionale con finiture di medio livello. L’acquisto di sanitari per disabili è infatti meno conveniente rispetto sanitari tradizionali reperibili in qualsiasi centro idrosanitario ed anche la realizzazione della doccia o la scelta della vasca devono seguire determinati vincoli che possono far variare il prezzo di qualche centinaia o in alcuni casi migliaia di euro.

Un bagno accessibile può partire da circa 6.000 €, cifra che comprende le forniture essenziali (lavabo, wc e maniglioni accessori) e gli interventi di adattamento. Tuttavia, se si scelgono dotazioni avanzate come vasche specifiche o ausili tecnologici, la spesa può facilmente salire oltre i 10.000 €.

Durante la progettazione è indispensabile prendere atto degli accorgimenti da seguire per rendere accessibile un bagno a persone su carrozzina e successivamente definire la dotazione di cui volete disporre, compresi gli eventuali ausiliari da installare. Di seguito alcuni costi per cominciare a mettere a fuoco un’idea di budget.

Accorgimenti da seguire per realizzare un bagno disabili e indicazione dei costi

  • Spazi di manovra: le misure bagni disabili devono garantire uno spazio interno per la rotazione della carrozzina pari ad un diametro di 150 cm e garantire i giusti spazi per  l’avvicinamento ai sanitari.
  • Pavimento: dev’essere quanto più complanare possibile e privo di gradini, per consentire alla carrozzina di muoversi agilmente senza intralci. Il costo di acquisto della ceramica per rivestire pavimento e pareti è da considerarsi analogo a quello per un bagno tradizionale (40-60 €/mq), come anche il costo di posa (30-50 €/mq);
  • Lavabo: meglio se di tipo sospeso, con scarico flessibile, in modo da consentire la rotazione della carrozzina al di sotto dello stesso, soprattutto nel caso di spazi ridotti. I prezzi oscillano tra le 200 € e oltre le 500 € per i modelli di design e dalle forme più ergonomiche;
  • Doccia: dev’essere caratterizzata dalla presenza di un piatto “filo pavimento” così da costituire un tutt’uno con il rivestimento ceramico, senza gradini che possano costituire intralcio. Il vano doccia deve essere abbastanza ampio per consentire al disabile di essere assistito e la rubinetteria deve essere collocata ad un’altezza che consenta di essere raggiunta anche da seduti. E’ preferibile la possibilità di dispositivo di erogazione regolabile (tipo asta sali scendi). Una cabina doccia di buona qualità generalmente ha un costo che supera le 1.500 €, compreso l’acquisto del piatto doccia;
  • Vasca: la vasca deve essere di tipologia a seduta rialzata e completamente priva all’interno di elementi metallici o spigolosi. L’accesso deve essere consentito da uno sportello laterale munito di sicura così da evitare l’apertura accidentale durante l’utilizzo;
  • Sanitari: meglio prevederli del tipo sospesi e ricordarsi di prevedere a lato lo spazio sufficiente per l’accostamento della carrozzina (circa 100 cm). Lo scarico deve essere facilmente azionabile da seduto. I prezzi possono variare dalle 250 € alle 750 €.

Bagno con sanitrit: la soluzione quando la colonna di scarico è lontana

Non sempre la posizione della colonna di scarico rende facile la realizzazione di un nuovo bagno. In questi casi, una valida alternativa è il Sanitrit, un trituratore che permette di collegare wc, lavabo, doccia e bidet anche in spazi lontani dagli impianti principali.

Il suo funzionamento è semplice: il dispositivo tritura i reflui e li spinge attraverso tubazioni di piccolo diametro, permettendo lo scarico anche in assenza di pendenza naturale. Questo lo rende ideale per ricavare un bagno in luoghi insoliti come seminterrati, sottoscala, soffitte o camere distanti dalla colonna principale.

Vantaggi:

  • grande flessibilità progettuale;
  • possibilità di sfruttare spazi altrimenti inutilizzabili;
  • installazione relativamente rapida e poco invasiva.

Svantaggi:

  • maggiore rumorosità rispetto a uno scarico tradizionale;
  • necessità di manutenzione periodica;
  • durata nel tempo inferiore rispetto agli impianti convenzionali.

Per quanto riguarda i costi, un apparecchio Sanitrit ha un prezzo compreso tra 300 e 800 €, a cui si aggiungono manodopera e opere murarie leggere: in totale, la spesa si aggira tra 1.500 e 2.500 € per un bagno completo.

È una soluzione pratica e funzionale, ma da valutare solo quando lo scarico tradizionale non è realizzabile.

Conclusioni: come affrontare al meglio la realizzazione di un nuovo bagno

Costruire un bagno da zero è un intervento che può migliorare notevolmente la vivibilità della casa, valorizzare l’immobile e rispondere a esigenze pratiche della vita quotidiana.

Come abbiamo visto, i costi variano molto in base alla posizione, alla metratura e alla qualità delle finiture, ma con una buona pianificazione è possibile ottenere un risultato funzionale ed esteticamente curato.
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a un tecnico qualificato, capace di guidarti tra permessi, progettazione e scelta dei materiali, così da evitare errori e imprevisti.

Con il giusto supporto, il tuo nuovo bagno diventerà un ambiente confortevole e perfettamente integrato nella tua abitazione.


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